Prima volta con Trans, come nasce questa esperienza

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Sesso TransSi può essere eterosessuali al 100% e amare, in particolare, le donne, ma ogni uomo, almeno una volta nella vita, ha fantasticato di avere un incontro piccante con un trans.

Ad una prima valutazione, spesso si considerano gay gli uomini che scelgono di passare una notte con un transgender, ma forse il discorso, affrontandolo in un’ottica più approfondita e analitica, non è proprio così che va affrontato.

Nella maggior parte dei casi, un uomo che va a trans è sposato, ha figli e ha un buon lavoro che gli permette di avere spese extra. Le domande, però, che possono sorgere spontanee sono le seguenti: perché non scelgono un’amante donna, bella e attraente? Perché un uomo trova appetibili sessualmente le trans? E sopratutto come si svolge la prima volta con trans?

A questi quesiti possiamo dare tante risposte e interpretazioni. Fare sesso con una trans, infatti, può rappresentare un momento di evasione dalla monotonia sessuale con la propria moglie che, spesso, non concede tutto al marito, invaso da fantasie alle quali una donna non si presta facilmente; divertirsi con una persona che non vuole altro che farlo stare bene e passare una notte all’insegna della trasgressione e dell’abbattimento dei tabù sessuali e sociali.

I transgender, però, non sono solo oggetto sessuale, simbolo di inibizione e libertinaggio: essi, infatti, spesso rappresentano una persona con la quale sfogarsi, parlare dei propri problemi e delle proprie paure, legate all’ambito personale e/o familiare.

Alcuni interpretano questa volontà di concedersi una notte d’amore con i transgender come tendenza di bisessualità, una condizione sessuale presente anche in ambito divino: basti pensare, ad esempio, alle divinità indiane Dyaus e Parusa, a quelle egiziane come il Dio Bes e a quelle greche come Dioniso, Attis e Adone che conducevano la propria vita, appunto, secondo un’ottica di promiscuità.

Un uomo, inoltre, forse è spinto nelle braccia di un trans anche per questioni di stampo culturale: la società, infatti, è ricca di tabù ancora non abbattuti e, pertanto, queste persone rappresentano un oggetto proibito, da conquistare nel buio della notte, lontani da occhi indiscreti, distaccandosi dalla routine quotidiana, fatta di convenzioni e regole ben precise.

Chi, però, non riesce a guardare a questo fenomeno, in continua espansione in Italia e non solo, in un’ottica “aperta” e senza pregiudizi, afferma che andare a trans riguarda, sostanzialmente, una tendenza dell’uomo ad esprimere una sorta di omosessualità repressa, per la quale l’uomo, inconsciamente o consciamente, avrebbe il desiderio di essere posseduto sessualmente da una uomo, diventato donna, ma che ha ancora attributi maschili, in particolare il pene.

Ci si allontana, dunque, dai paletti della “normalità” e il comune senso del pudore fa spazio a nuove sensazioni ed esperienze che non assumono connotazioni negative per chi le vive, anzi: diventano ulteriore bagaglio culturale anche per scoprire, ulteriormente, la propria sessualità e le proprie preferenze erotiche. Il successo dei trans, per così dire, deriva, dunque, anche dal fatto che rispetto a 20 o 30 anni fa, gli uomini (ma anche le donne) sono diventati anche più spregiudicati e inclini a nuove forme di piacere.

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