Orgasmo Zen, una pratica sessuale ricca di piacere

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orgasmo zen
Fare l’amore è una delle attività preferite sia dagli uomini che dalle donne. Entrare in contatto con il partner e sentirlo, non solo fisicamente, ma anche mentalmente, però, non è un atteggiamento che accomuna tutte le coppie e i partner occasionali.

Come ben saprete, la spiritualità e il piacere che vanno al di là del piacere fisico fanno riferimento a tutte quelle pratiche che sono inglobate nelle filosofie zen legate al sesso tantrico.

Come si raggiunge l’orgasmo nel caso in cui una coppia voglia approcciarsi a questa tipologia di intima ascetica e estremamente spirituale? L’orgasmo zen, è bene sottolinearlo, è parente stretto di quello tantrico. Si raggiunge l’acume del piacere e dell’appagamento fisico, attraverso specifiche tecniche di respirazione, concentrazione e riflessione, come d’altronde insegna anche il Buddismo, che pare facciano raggiungere sensazioni talmente profonde e intime a chi le pratiche, tanto da essere paragonate a un orgasmo del sesso comunemente inteso.

L’orgasmo zen può essere raggiunto anche senza un partner di letto: le sensazioni e le emozioni che questo approccio filosofico al sesso porta con sé. Pertanto, attraverso la stimolazione fisica e autoerogena si può sentire un piacere unico e intenso. L’importante è concentrarsi su se stessi e sulle proprie capacità e possibilità.

Il Tantra, dunque, rappresenterebbe l’eiaculazione che libera l’uomo dal suo orgasmo puramente fisico: un’estasi sessuale che fa raggiungere livelli più alti allo spirito che si avvicina sempre più alla coscienza cosmica. Di solito, l’uomo tende a raggiungere l’orgasmo e a curare poco l’aspetto orgasmico della donna, uccidendo, di fatto, anche il desiderio e la volontà di fare sesso nella donna. Nelle pratiche del sesso zen, invece, l’uomo e la donna in quanto coppia si allontanano dalla volgarità della vita quotidiana, per raggiungere un’unione evanescente e dissolta.

Come raggiungere un orgasmo zen?

Per raggiungere un orgasmo tramite le pratiche zen, spesso viene indicato come metodo sicuro e infallibile il cosiddetto “metodo della carezza”, che ha fatto emergere anche una verità molto importante, ossia che l’orgasmo e l’eiaculazione sono due cose distinte e separate. Questo metodo consiste in tecniche di masturbazione specifiche, che mirano al piacere, senza trascurare le zone maggiormente inclini alla stimolazione. Ecco le tecniche per la masturbazione maschile:

racchiusaLa racchiusa

Bisogna prendere il pene con entrambe le mani: lubrificate il tronco e iniziate a effettuare un movimento che somigli a una shakerata, lentamente e con attenzione.

 

 

pizzicottinoIl pizzicottino

Tirate lentamente un po’ di pelle posizionata appena sotto il glande, tra l’indice e il pollice, quasi a dare un lieve pizzicotto. Spostate questo strato di pelle che avete ottenuto in su e in giù. Se volete completare l’opera, potete frizionare con l’altra mano la zona tra l’ano e i testicoli, denominata, appunto, punto L.

 

cravattaLa cravatta

Per mettere in atto questa tecnica, formate un cerchio tra l’indice e il pollice, prendendo il pene all’altezza dell’attaccatura del glande, in modo da stimolare il punto più sensibile. Muovete, poi, il “colletto”, facendolo ruotare intorno, senza andare giù e su. Quando inizierà ad urlare di piacere, non vi fermate.

pudicaLa pudica

Questa tecnica è per le più timide, ma che però fa impazzire l’uomo. Appoggiate il vostro dito indice sulla parte più sensibile sotto il glande e muovete in un cerchio, senza far scivolare il dito, massaggiando in profondità.

 

presa1La stretta

Stringete forte l’asta: se sentirete che inizia ad ansimare, allora state svolgendo bene il vostro lavoro.

 

tunnelIl tunnel infinito

Con una crema anallergica, lubrificate il pene e fate scorrere le mani strette intorno al tronco. Prima la sinistra, poi la destra. In questo modo, otterrete l’effetto di una vagina nella quale il pene, seppur fintamente, esce ed entra.

 

 

 

…E per le donne?

posizioni-sesso-punto-gCome ben saprete, la stimolazione del piacere femminile non è di certo pratica semplice. Attraverso, però, il sesso zen tutto diventa fattibile e emozionante.

Il punto G delle donne, infatti, ha bisogno di una particolare attenzione per essere stimolato al meglio e far godere la partner. In particolare, a prescindere dalla stimolazione vaginale e clitoridea, si può far riferimento a delle specifiche posizioni sessuali che possono aiutare la partner a raggiungere l’orgasmo insieme al proprio uomo.

Il pene, ad esempio, deve far leva sul perineo, ossia il tessuto tra la vagina e l’ano e, incruvandosi leggermente, arriva a far pressione sul punto G.

Il pene, dunque, non entra fino in fondo, ma va a premere proprio sul punto G, provocando dei momenti di piacere intensi. Ecco le posizioni da attuare per entrare in contatto con la vostra partner e donarle ore di lieta soddisfazione fisica, in un’ottica di piacere spirituale e tantrico.

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