Prevenzione, malattie sessualmente trasmissibili

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salute sessuale
L’educazione sessuale nelle scuole è uno dei traguardi che si sta raggiungendo, pian piano, sul piano formativo, in particolare nelle scuole, dove dovrebbe diventare una vera e propria materia di studio e approfondimento, in modo da educare i giovani al sesso sicuro.

Nonostante, però, questi sforzi e le campagne di prevenzione messe in atto per contrastare le malattie sessualmente trasmissibili, i giovani (e non) si lasciano sempre di più andare al sesso non protetto, consapevoli a volte anche dei rischi che possono correre.

La salute può essere, infatti, compromessa da malattie veneree quali la sifilide, la clamidia e la gonorrea, che sono quelle maggiormente diffuse, soprattutto fra le popolazioni dove l’educazione sessuale non è per niente contemplata, né a scuola, né in famiglia. Vediamo insieme cosa comporta ciascuna di questa malattia.

Sifilide

Questa è una delle malattie più gravi che si possono trasmettere sessualmente. Se non diagnosticata in tempo, infatti, può condurre il soggetto alla morte. A farla insorgere nell’organismo, un batterio denominato “Treponema pallidum“, che si riproduce facilmente all’interno della cavità orale e delle mucose genitali. Il contagio avviene proprio in seguito all’attuazione di un rapporto sessuale non protetto, sia genitali che orali con una persona che è già infetta.

Nella sua prima fase, la sifilide si presenta come una malattia asintomatica, in quanto si manifesta mediante lesioni che spesso vengono sottovalutate, poiché indolori. Se non curata, dunque, può portare gravi patologie, come demenza, problemi cardiaci, paralisi, cecità e, infine, il decesso.

Clamidia

Questa malattia è scaturita da un batterio che prende il nome di Chlamydia Trachomatis. Anche questa non presenta sintomi: pertanto, in molti che ne sono affetti, non sono a conoscenza del fatto di essere malati. Gli effetti si presentano in una fase più avanzata della malattia. La Clamidia può essere trasmesso attraverso rapporti sessuali senza preservativo, sia vaginali che anali.

Essa può essere curata con semplici antibiotici: se sottovalutata o trascurata, però, può fungere da canale eventuale per la trasmissione di un’altra fatale malattia, come l’HIV, il virus che provoca l’AIDS, nonché può provocare problemi di fertilità.

Gonorrea

Il batterio che provoca questa malattia si chiama Neisseria Gonorrhoeae. Esso provoca infezione alla cervice, all’uretra, al retto e alla gola. Nelle prime fasi, si presenta come una malattia asintomatica: può essere trasmessa mediante rapporti sessuali non protetti, sia genitali che orali.

Se non viene trattata in tempo, può incrementare le possibilità del soggetto di contrarre l’HIV e provocare danni permanenti all’apparato riproduttivo femminile, nonché dolori pelvici cronici e sterilità. La gonorrea può essere trasmessa, inoltre, anche al feto, qualora la donna si trovi in stato di gravidanza. Gli occhi del nascituro, infatti, possono essere infettati e riportare problemi seri.

Usate sempre il preservativo. Per proteggere voi stessi e il vostro partner, occasionale e non.

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